Come organizzarsi per un barbecue. Capitolo 1 : i fondamentali

Quando si capisce che il barbecue preso al supermercato per 10 euro, altro non è che un’oggetto atto a contenere carbonella per 4 o 5 volte, nasce il desiderio di avere un Barbecue (con la B maiuscola).
Si perchè quello classico da supermercato nel periodo estivo, questa porcata qua

simply

la conoscete tutti.
So che posso sembrare esagerato, ma credetemi, non è una questione economica o anche qualitativa. E’ anche una questione di salute.
Se qualcuno di voi l’ha mai usato avrà notato che , ad esempio, la vernice rossa dopo la prima cottura , scompare. Non è magia.
Ricordate la frase

nulla si crea nulla si distrugge

ecco, quella vernice, molto probabilmente ve la siete mangiata!

Dal punto di vista tecnico poi, insomma… un barbecue del genere ha insieme tutti i difetti ipotizzabili.
Una griglia praticamente nel carbone laddove dovremmo avere una distanza di circa “una lattina”.
Un sistema di areazione assente, ci si affida al destino .
Una instabilità che lo rende particolarmente pericoloso.

Insomma, se vi piacciono le pietanze al bbq, dopo aver usato questo le odierete o, nel migliore dei casi, penserete di spendere qualcosina in più, ma per avere cibi sani e gustosi in tutta sicurezza.

Per anni ho usato solo bbq a carbone. Avevo anche un kettle, che oggi sta a casa di mia madre e che uso quando decide lei !Pagato una 70ina di euro, se non ricordo male.

Mi sono fatto le ossa con il carbone che può essere difficile da gestire per cotture low&slow dove si cuoce a 110 gradi anche per 6 ore. La temperatura sale o scende a seconda di come regolate le bocchette per l’aria o della sequenza di accensione dei carboni in griglia.

Insomma è bellissimo ma….

ma se poi tua moglie sbuffa ogni volta che accendi perché la cenere va ovunque, inizi a pensare che devi trovare un’alternativa.

Per fortuna l’alternativa esiste ed è piena di vantaggi: IL GAS.

Tra la miriade di bbq a gas, ho deciso di orientarmi verso l’outdoorchef, in particolare il modello Perth 4+G

perth_2

Lo avevo già visto in negozio, ma il prezzo più interessante lo trovai su amazon.

Eccolo qui : OUTDOORCHEF PERTH 4+G oppure qui #2

Devo dire che ho fatto bene, visto che anche il supporto si è rivelato spettacolare!
I motivi della scelta sono molteplici:

  1. Solidità
    Se avete mai visto un bbq Outdoorchef non potete non notare quanto sia solido.
    Vi basti sapere che quando il corriere è arrivato, ha lasciato il pallet con il bbq al piano terra del mio palazzo e in due abbiamo fatto una fatica enorme a portarlo in casa!
    Le griglie in ghisa sono spesse e ben fatte. Le manopole grosse e precise.
    Se osservate bene le ruote capirete che il peso da sostenere è elevato perché l’acciaio è spesso.
  2. Fornello
    Esiste una versione , quella senza “G“, che non ha il fornello.
    Se proprio dovete spendere una cifra (siamo sopra i 600 euro) vi suggerisco di optare per la versione con il fornello. Vi aiuterà tantissimo a fare tutte le vostre preparazioni, senza passare dalla cucina al terrazzo/giardino di continuo. Anche il fornello ha la sua solidità visibilissima
  3.  Superfici richiudibili
    Benché sembri scontato, la caratteristica delle sue superfici aggiuntive (quella con il fornello e quella libera a destra) che si possano richiudere non è da sottovalutare per salvare lo spazio quando non in uso o anche se lo usate ma non ne avete bisogno
    perth_2
  4. Spazio
    Le due ante danno l’accesso ad uno spazio per la bombola, con anche la cinghia di sicurezza per reggerla, e spazio aggiuntivo con in più un ripiano angolare che si rivelerà molto utile, credetemi, c’è sempre bisogno di spazio aggiuntivo per tutti i gadget del vostro bbq!
    perth

La configurazione base include praticamente tutto tranne la bombola.
Avete tre griglie piccole, una piastra liscia, sempre piccola, riduttore di pressione per il gas, e piezoelettrico a batteria  che è veramente figo!.
I bruciatori saranno poi coperti da barre spargifiamma ovviamente incluse.

Con i quattro bruciatori accesi, raggiungiamo i 270 gradi al coperchio, ma sono abbastanza certo che in camera di cottura la temperatura sia maggiore rispetto a quella misurata dal termometro incluso. Farò un test preciso a riguardo in futuro.

Mi permetto di dare un suggerimento alla Outdoorchef: per la piastra in ghisa, il buco per aiutare nella rimozione sarebbe meglio su una estremità invece che al centro. Così come è presente anche nella piastra grande che si può prendere successivamente (e che io ho acquistato).

piastra

Quello al centro rende difficoltosa la cottura di ingredienti, tipo le cipolle, che poi finiscono sempre per cascare nel buco.

Inoltre considero obbligatorio l’acquisto del telo di copertura per il bbq per tenerlo sempre nelle migliori condizioni.

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Se poi tenete il bbq all’aperto dovete assolutamente considerare di acquistarlo insieme al bbq.

Per ora mi fermo qui, nei prossimi articoli vi mostrerò un po’ di accessori , alcuni dei quali ritengo quasi obbligatori altri invece sono simpatici o utili per particolari preparazioni.

Mi raccomando, fornelli sempre accesi!

Come organizzarsi per un barbecue. Capitolo 2 : accessori

 

 

 

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